Il Monte
Caio

«Il tetto di Caneto» — il Monte Caio domina l'orizzonte della Val Cedra. Dalla sua cima si vede tutto: le montagne del reggiano, le valli verso Parma, e nelle giornate limpide persino la pianura padana. È il monte con altezza superiore ai 1500 metri più vicino a Parma città (38 km). Ogni canaiolo lo conosce. Ogni estate qualcuno ci sale.

Infografica — Il Monte Caio

1.575 m

Quota vetta

858 m

Dislivello da Caneto

~ 4 h

Andata e ritorno · diff. E

Il Corno di Caneto — 1428 m

Prima di raggiungere la cima principale, il sentiero n. 751 conduce sul panoramico Corno di Caneto — uno sperone aguzzo della cresta che porta il nome del borgo. Da qui lo sguardo abbraccia l'intera Val Cedra, i dirupi di arenaria del Monte Castello, le montagne del reggiano. Il Corno di Caneto non è la cima più alta. Ma è quella più sua.

La Val Cedra dal crinale del Corno di Caneto, faggete in veste autunnale

La Val Cedra dal crinale, in autunno

Fotografia · Archivio del Borgo

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L'Eremo di San Matteo — 1344 m

Sul versante meridionale del Caio, raggiungibile solo a piedi, sorge l'Eremo di San Matteo. La fondazione risale al XII secolo. Abbandonato per secoli, fu riscoperto e ampliato nei primi decenni del Novecento dall'agronomo Fabio Bocchialini, che vi costruì una seconda struttura e dedicò gran parte della vita a questa montagna. Sulla vetta del Caio, un monumento porta ancora il suo nome. Ogni 21 settembre, una sentita processione di abitanti porta l'intera vallata all'eremo per la festa di San Matteo — una tradizione ininterrotta da secoli.

L'Eremo di San Matteo nella sua radura sul versante del Monte Caio

L'Eremo nella radura, a 1344 metri

Fotografia · escursionismo360

Il Rifugio Bastianel — 1163 m

A 4 km di sterrato sopra Caneto, i canaioli costruirono il proprio rifugio tra il 1985 e il 1990. Nessun finanziamento pubblico — solo la volontà collettiva di chi era nato lì. Aperto tutto l'anno, è sempre il punto di sosta naturale per chi sale al Caio da Caneto. Ogni anno, il 15 agosto, diventa il cuore di una festa campestre: decine di persone tra i faggi, qualche bicchiere, il profumo dell'erba d'alta quota.

Il Rifugio Bastianel tra i faggi, costruito a mano dai canaioli

Il Bastianel tra i faggi

Fotografia · Archivio del Borgo

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Schia e le piste da sci

Le pendici settentrionali del Monte Caio ospitano la stazione sciistica di Schia — il piccolo paradiso invernale delle famiglie della Bassa Parmense. Dal versante di Caneto, dove d'estate si cammina tra faggi e pascoli di alta quota, scendono le nevi che alimentano le piste. La stessa montagna: diversi volti, diverse stagioni. Il Caio è, insieme, montagna di lavoro e montagna di gioco.

Costa Grande — Il Parapendio

Nella zona della Costa Grande, sul versante del Monte Caio, si trova una delle aree di decollo per parapendio più importanti d'Italia. Chi sale dal sentiero 737 può assistere al decollo degli alianti umani dalla cresta — una visione che, secondo chi lo ha descritto, «ti fa sentire come un uccello». La stessa montagna che d'estate è percorsa dai camminatori a piedi è, in quota, un punto di partenza verso il vuoto.

Il Laghetto — 1450 m

A quota 1450 metri, sul versante del Monte Caio, si nasconde un piccolo laghetto alimentato da una sorgente sotterranea. Non è segnato su molte mappe. Non ha nome ufficiale. Ci si arriva dopo il Rifugio Bastianel, salendo verso il crinale, dove il bosco di faggi lascia il posto ai pascoli d'alta quota. L'acqua è ferma, trasparente. Intorno ci sono solo il vento e le montagne del reggiano. È uno di quei posti che i canaioli conoscono da generazioni e non sentono il bisogno di descrivere: ci si va, lo si vede, si capisce.

Dipinto: il laghetto nascosto a 1450 metri tra i pascoli d'alta quota

Il laghetto senza nome, a 1450 metri

Ricostruzione pittorica · Archivio del Borgo

Trevignano e le Mulattiere Perdute

A mezz'ora di cammino a est di Caneto, il borgo di Trevignano si attraversa per una stradina che passa sotto una volta in pietra. Da qui parte uno degli itinerari più antichi: la via verso Fontana Fredda (1110 m) attraverso mulattiere dimenticate, poi al Corno di Caneto e di ritorno. Sopra i borghi si erge una parete verticale di flysch — l'arenaria a strati dell'Appennino settentrionale. Antiche mulattiere con muretti a secco ai lati collegavano i borghi alla montagna. Oggi sono in parte abbandonate: il bosco le invade, le tracce si perdono e si ritrovano.

Profilo altimetrico — anello da Caneto · sentiero 751 + 734 · diff. E+

1575 m 1200 m 850 m 571 m Caneto 571 m Rif. Bastianel 1163 m Corno di Caneto 1428 m Monte Caio 1575 m San Matteo 1344 m Caneto 571 m

Fonte: Appenninismo — Il Corno di Caneto (Matteo Ghiretti, 2018) · Monte Caio: anello da Caneto (2021) · Wikipedia — Monte Caio · escursionismo360 — Monte Caio da Caneto · CAI Parma